è una lega ferrosa composta principalmente da ferro e carbonio.

ricavato dal chicco del mais mediante un processo di macinazione ad umido, si presenta sotto forma di polvere bianca finissima, quasi impalpabile. L’amido di mais trova spazio come materiale utile per la realizzazione di un tipo di plastica biodegradabile, garantendone quindi caratteristiche eco.

Il bambù, materiale dalle mille applicazioni, è un tipo di legno particolarmente ecologico poiché è una risorsa naturale che si rinnova rapidamente. È inoltre naturalmente resistente ai parassiti, non rendendo pertanto necessario l’uso di pesticidi. La fibra di bambù è un materiale versatile adatto a realizzare sia oggetti che tessuti, ed è rapidamente biodegradabile.

è quel materiale che, grazie ad una attività biologica ed ai mutamenti della struttura chimica materiale, si decompone in piccole parti.

È quindi  biodegradabile un prodotto se si decompone di almeno il 90% entro 6 mesi. Tutti i prodotti compostabili sono anche biodegradabili ma non tutti i prodotti biodegradabili sono anche compostabili.

il tessuto di canapa è una fibra naturale di origine vegetale robusta, resistente e facile da lavorare. Trattiene il calore meglio del cotone e la sua fibra è tre volte più resistente. È considerata molto più produttiva rispetto al cotone: mezzo campo di canapa può produrre più tessuto di un ettaro di cotone. Non richiede prodotti chimici nella sua coltivazione.

tessuto estremamente resistente, robusto e duttile, generalmente di cotone o microfibra.

è quella carta proveniente dalla lavorazione di legno certificato FSC®, rispettando in questo modo anch’essa tutti quegli standard che garantiscono la necessaria attenzione all’ambiente ed alla sostenibilità delle produzioni di cui entra a fare parte.

La carta di pietra è un’alternativa super ecologica alla comune carta in pasta di legno. Essendo composta da carbonato di calcio e polietilene, si distingue per la sua elevata resistenza all’acqua.

La carta piantabile è una carta generalmente lavorata a mano e costituita da due fogli , più o meno sottili, che vengono fissati l’uno all’altro da collanti naturali (es. fecola di patate). All’interno dei due strati si posizionano semi di piante aromatiche o di piccole piantine da fiori, poi la si lascia asciugare et voilà, eccola pronta all’uso.

Come piantare la carta?

Strappa la carta in piccoli pezzi, bagnala e riponila in un vaso o in giardino su del terriccio. Ricopri la carta con circa 2 centimetri di terra. Dai ogni giorno un po’ di acqua in modo che la carta resti umida e dopo circa una settimana vedrai germinare le prime piantine. Il momento migliore per piantare all’aperto è da marzo a novembre. All’interno la carta può essere piantata in vaso tutto l’anno. Assicurare sempre sufficiente luce, calore e acqua.

La produzione di carta riciclata risponde all’esigenza di ridurre gli elevati consumi di acqua ed energia necessari per la produzione di carta vergine. Il riuso degli scarti e degli sprechi si traduce quindi in un vero e proprio contributo in favore dell’ambiente a patto che, durante questo processo, non vengano utilizzate sostanze chimiche nocive per l’Ambiente.

la differenza tra la tecnologia 2.0 e quella 3.0 è la velocità di trasferimento dei dati. Con le chiavette USB 3.0 è possibile copiare, salvare o condividere i file con una velocità 10 volte superiore a quelle delle normali USB 2.0, ma solo se la porta di ingresso del dispositivo supporta la tecnologia 3.0. Lo standard USB 3.0 offre quindi vantaggi concreti in termini di prestazioni, senza problemi di compatibilità perché sono retro-compatibili con le porte USB 2.

la chiave USB con tecnologia On-the-go (OTG) è dotata di connettore USB standard da un lato e di un connettore micro-USB sull’altra estremità per poter collegare la chiavetta USB direttamente allo smartphone o alla fotocamera digitale, per leggere e trasferire i dati in modo immediato. Al momento la tecnologia OTG è compatibile con il sistema operativo Android.

è un tipo di cotone che durante la filatura viene pettinato per essere più morbido, resistente, liscio e lucido. La pettinatura è una fase di lavorazione nel ciclo della filatura e consiste nell’ordinare le fibre tessili dopo averle cardate.

è quel materiale che, in determinate condizioni, si decompone totalmente.

Un prodotto è quindi da ritenersi compostabile, ossia trasformabile in compost (concime naturale), se, non solo è biodegradabile, ma è anche disintegrabile e il cui processo di decomposizione avvenga entro 3 mesi.
Tutti i prodotti compostabili sono anche biodegradabili ma non tutti i prodotti biodegradabili sono anche compostabili.

connettore utilizzato dei dispositivi Apple dal 2012. È inseribile in entrambi i versi.

sono i connettori più piccoli previsti dallo standard USB. Più sottili e robusti rispetto ai connettori mini-USB, essendo stati progettati per sopportare 10.000 cicli di inserimento e rimozione.

i connettori mini-USB sono i connettori di dimensione intermedia, previsti dallo standard USB con dimensioni 3×7 mm circa.

sono connettori e cavi USB (versione 3.1, 3.0 e 2.0) per la trasmissione di dati ed alimentazione, che sostituisce di fatto gli standard precedenti. È inseribile in entrambi i versi.

Il cotone naturale è una risorsa sostenibile e biodegradabile. Dopo la raccolta, viene utilizzata la maggior parte della pianta per la produzione di fibra di cotone, creando quindi pochissimi rifiuti e scarti.

anche detto “caldo cotone”, è un tessuto in cotone a maglia incrociata a trama fitta, elastica e sottile che sostituisce il tradizionale jersey, molto più fresco, durante il periodo invernale. Viene principalmente utilizzato per le fodere o capi sportivi.

cotone che deriva da piantagioni in cui è vietato l’uso di pesticidi e limitate le quantità d’acqua utilizzate. Il cotone è la bambagia che avvolge i semi di un arbusto originario dell’India, il Gossypium, che cresce nei paesi caldi. Fibra naturale di origine vegetale, assorbente, isolante, resistente alle temperature, economica, morbida e piacevole da indossare, traspirante ed ideale per la tintura e la stampa.

è una tecnica di personalizzazione di oggetti che viene utilizzata per creare una versione 3D del logo in quadricromia. Si stampa quindi un’etichetta che viene poi ricoperta da una resina che, una volta asciugata, rende più evidente e brillante il logo.

    • Crea un effetto 3D
    • Forte resistenza allo scolorimento o al danneggiamento
    • Applicabile solo su superfici piatte ma possibile su tanti materiali diversi. Per esempio plastica, carta, legno e metallo
    • Colori in quadricromia CMYK

è una fibra sintetica di poliuretano molto utilizzata per elasticizzare i tessuti. Tra le più note la LYCRA®.

è un marchio europeo usato per certificare (secondo il regolamento CE n. 66/2010) il ridotto impatto ambientale di prodotti o servizi. Il rispetto dell’ambiente deve essere certificato attraverso una serie di criteri definiti per ogni categoria di prodotto, valutati sulla base di un’analisi della vita dei prodotti, sui costi di smaltimento, sugli imballi e sui consumi, secondo procedure normate nella ISO 14040. La stima dell’impatto deve considerare tutti i processi relativi al prodotto e deve essere fatta anche in termini di contributo al surriscaldamento, al problema dell’ozono, all’eutrofizzazione, all’acidificazione, alla tossicità per l’uomo e per l’ambiente Eco Label si avvale dell’ISPRA (Istituito superiore per la Prevenzione e la Ricerca Ambientale) per la verifica tecnica e le prove di laboratorio. L’utilizzo del marchio è rilasciato per il prodotto, non per l’azienda.

l’etilene vinil acetato è una materia plastica copolimerica di etilene e acetato di vinile. L’EVA espanso è inattaccabile da funghi e batteri, anallergico e atossico, per questo motivo viene utilizzato nella produzione di giochi, nelle soluzioni di packaging di prodotti di pregio, nella realizzazione accessori bijoux o come materia prima di calzature.

Fair Trade è il marchio internazionale di certificazione del commercio equo e solidale che, attraverso precisi e rigidi standard, tutela l’ambiente e sostiene lo sviluppo di produttori di Paesi in vis di sviluppo.

la Fair Wear Foundation è un’organizzazione indipendente che lavora con marchi di abbigliamento, gli operai e gli stakeholder di settore per migliorare le condizioni di lavoro nelle fabbriche di abbigliamento tutelando il diritto a un’occupazione sicura, dignitosa e adeguatamente retribuita.

fa bene alla pelle ed all’ambiente: i tessuti ricavati dalla fibra di bambù sono, infatti, più resistenti del cotone tradizionale, possiedono proprietà anti-microbiche e contribuiscono a mantenere la temperatura corporea ad un livello idoneo. La coltivazione del bambù non necessita di concimi o pesticidi, è una pianta che, rispetto alla maggior parte delle altre piante, assorbe molta più anidride carbonica ed emette più ossigeno.

la cellulosa è uno dei più importanti polisaccaridi, costituita da un gran numero di molecole di glucosio unite tra loro da un legame glicosidico. Essa è contenuta principalmente nei vegetali e la sua fibra trova applicazione in ambito tessile, in particolare, in tre diversi tipi di lavorazione (viscosa, Modal® e Tencel® o Lyocell). Queste fibre artificiali mantengono le caratteristiche peculiari della materia sottostante, risultando quindi tutte naturali e biodegradabili, mantenendo quindi una forte impronta eco.

la paglia di riso rappresenta il culmo della pianta del cereale una volta essiccata alla fine della sua maturazione. Si accomuna per composizione chimica al legno, essendo costituita principalmente da cellulosa, lignina, minerali e silicati. È un materiale biodegradabile che si rinnova annualmente e che non genera rifiuto. Grazie alla capacità di assorbimento di CO2, è in grado di ridurre le emissioni nell’atmosfera. Rispetto alle paglie derivanti da altri cereali, ha una più elevata resistenza alla marcescenza ed alla formazione di muffe, per merito della sua composizione chimica e dell’elevato contenuto di silice.

Si stima che in tutto il mondo si bevano circa 400 miliardi di tazze di caffè all’anno. I fondi di caffè sono quindi rifiuti organici che possono essere riciclati realizzando nuovi prodotti. Questo contribuisce alla riduzione degli sprechi, salvaguardando le risorse ambientali.

il Forest Stewardship Council (FSC®) è una Organizzazione non Governativa (ONG) indipendente che ha come scopo quello di certificare i prodotti fabbricati con legno che proviene da foreste gestite secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. La certificazione FSC® garantisce quindi che il prodotto con etichetta FSC® provenga da una foresta e da una filiera di approvvigionamento gestita in modo responsabile.

Per ottenere la certificazione FSC®, è necessario rispettare dieci regole che coprono gli aspetti essenziali della gestione forestale responsabile. Queste regole si applicano in tutto il mondo, attraverso tutti gli ecosistemi ed i sistemi culturali, politici e legali, con indicazioni specifiche fornite per l’interpretazione locale.

o gabardina, è un tessuto in filato pettinato in tinta unita, di un certo peso e mano asciutta. La rigatura sottile e abbastanza inclinata, l’aspetto ben finito e un po’ lucido, la mano fine e asciutta, ne fanno un tessuto elegante.

è un tipo di manica dal profilo perpendicolare tra il busto di un capo e l’attaccatura delle maniche.

tecnica di personalizzazione che prevede un’impressione a rilievo con effetto tridimensionale; permette stampe discrete ed esclusive sui tessuti, sia su cotone, che su poliestere.

Global Organic Textile Standard, la più rigorosa delle certificazioni in materia di tessuti in fibre biologiche. Segue tutta la filiera a partire dai campi di cotone: dalla raccolta alla fabbricazione delle fibre, dall’assemblaggio dei capi al prodotto finale. GOTS certifica che il cotone venga coltivato senza OGM e senza prodotti chimici e sia lavorato e tinto senza sostanze tossiche vietate. Assicura inoltre il rispetto degli standard sociali dell’Organizzazione Mondiale del Lavoro lungo tutta la filiera di produzione.

Global Recycled Standard, certifica che i materiali utilizzati siano riciclati: per il poliestere, a partire da bottiglie di plastica, per il cotone, a partire dai cascami. GRS garantisce inoltre il rispetto di criteri sociali e ambientali come il trattamento delle acque reflue, l’assenza di determinati additivi tossici ed il rispetto delle condizioni di lavoro nelle unità produttive.

tecnica di personalizzazione che si ottiene incidendo la superficie per mezzo di un laser.

    • Crea un effetto elegante, che dura per sempre, perpetuo
    • Personalizzazione elegante ad alto valore percepito
    • Ideale su ogni curvatura: superfici piatte, rotonde, convesse e concave. È solitamente utilizzato su metalli, vetro, ceramica, legno, pietra, carta, jeans, vetro acrilico, pelle ed ecopelle (PU)
    • Tono su tono, il colore che ne deriva dipende dal colore dello strato inferiore a quello trattato

è un particolare materiale cartaceo con un tipico aspetto simile alla pelle. Resiste ai lavaggi industriali, sopporta gli aghi per le cuciture e non si strappa. Risulta eccellente per la stampa, è in grado quindi di contenere molti dettagli e si abbina facilmente ai colori pantone.

stoffa realizzata a maglia rasata. Per estensione per ‘jersey’ si indicano tutti i prodotti di maglieria industriale realizzati su macchine circolari di finezza elevata. È molto elastico, sia in lunghezza che in larghezza, e se realizzato “a catena” ha caratteristiche di indemagliabilità (caratteristica dei tessuti che non permettono ai fili utilizzati, a seguito di una rottura, di perdere la maglia con la conseguenza del disfacimento del tessuto). Può essere ottenuto da qualsiasi fibra tessile: cotone, lana, viscosa….

è una fibra tessile naturale ricavata dalle piante del genere Corchorus. Morbida e brillante, può essere filata in fili grossi e resistenti. La Juta è una delle fibre naturali più economiche esistenti ed è seconda solo al cotone per quantità prodotta e per varietà d’uso. Le fibre di juta sono composte principalmente da materiali vegetali derivati da cellulosa e lignina. La Juta fa parte delle fibre di rafia -il floema della pianta, a volte chiamata “pelle di pianta” – insieme a kenaf, canapa, lino e ramia. Le fibre di juta variano nel colore da bianco sporco a marrone, e sono lunghe da 1 a 4 metri.

è quel legno proveniente da foreste gestite in maniera corretta e responsabile secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. La foresta di origine è stata controllata e valutata in maniera indipendente in conformità a questi standard (principi e criteri di buona gestione forestale), stabiliti ed approvati dal Forest Stewardship Council®. L’utilizzo di tale materia prima nella produzione di qualsiasi oggetto derivato comporta l’assorbimento di tutti i valori che la certificazione FSC® contiene al suo interno, garantendo quindi una maggiore attenzione all’ambiente ed alla sostenibilità delle produzioni stesse.

fibra naturale resistente ed eco-friendly perché assorbe un alto tasso di carbonio e non ha bisogno né di prodotti chimici né di irrigazione per crescere. Le precipitazioni naturali sono sufficienti.

è l’abbreviazione di milliAmpére/ora e indica la capacità di una batteria ricaricabile nel tempo.

è un tipo di manica dal profilo obliquo e diagonale tra il busto di un capo e l’attaccatura delle maniche. Venne inventato dal produttore di giacche Aquascutum, per Lord Raglan per permettergli di usare la spada in battaglia, consentendo ampio movimento al braccio opposto dal momento che una manica risultava attaccata direttamente ai bottoni della giacca stessa. Deve il suo nome appunto a Lord Raglan che, dopo aver perso un braccio nella Battaglia di Waterloo, si fece realizzare giacche apposite per continuare a portare la giacca in battaglia ed utilizzare la sciabola con l’altra mano senza avere l’impedimento della manica in disuso pendente sull’altro lato e mascherando altresì il difetto dando così l’impressione che la mano fosse inserita all’interno della giacca.

Questo tipo di manica è comunemente utilizzata nell’abbigliamento sportivo, nelle divise e nelle uniformi. Il taglio ampio della manica consente di avere maggiore agilità nei movimenti oltre che semplificare la scelta della taglia senza dover provare il capo.

o Rayon, è una fibra biodegradabile prodotta dalla polpa di legno degli alberi di faggio. Igroscopica, liscia, soffice, facilmente stirabile (ma non necessario), non si restringe, non scolorisce e non si sfibra.

con il termine di nylon si indicano in particolare le poliammidi utilizzate soprattutto come fibra tessile per realizzare tessuti resistenti all’usura e alla trazione. Tessuti leggeri e resistenti agli agenti chimici, indeformabili, elastici e di facile manutenzione che tuttavia hanno scarso potere assorbente e un’alta sensibilità al calore.

la certificazione OCS 100 verifica la presenza e la quantità di materiale organico in un prodotto finale tracciane il flusso della materia prima dalla fonte al prodotto finale. Lo standard OCS 100 si applica a qualsiasi prodotto non alimentare contenente materiale organico dal 95 al 100 %.

lo standard OCS Blended è applicabile a qualsiasi prodotto non alimentare contenente dal 5 al 100 % di materiale organico. Una terza parte accreditata verifica la presenza e la quantità di materiale organico nel prodotto finale, traccia il flusso di una materia prima dalla fonte al prodotto finale.

sistema indipendente di controllo che certifica l’assenza di sostanze chimiche nocive. Questo si traduce nella limitazione del tasso di piombo utilizzato nelle tinture, nella totale l’assenza di sostanze chimiche nocive per la salute e per l’ambiente. Il principio di precauzione inoltre vieta determinate sostanze potenzialmente nocive anche se non sono (ancora) vietate dalla legge.

è un prodotto naturale al 100% che non richiede alcun tipo di pre-trattamento. Deriva dagli steli secchi del grano o di altri cereali, che, dopo la mietitura e la battitura, debitamente tagliati ed essiccati, vengono usati per la confezione di cappelli e borse.

È un materiale che riduce le emissioni di CO2 e alla fine della sua vita operativa diventa un residuo completamente biodegradabile.

è un tessuto di cotone con piccoli motivi in rilievo, rombi, quadrati, puntolini.

è un poliestere termoplastico ottenuto a partire dal mais, biodegradabile rapidamente sopra i 60° ed umidità elevata. Purtroppo, questo enorme valore aggiunto si perde se il PLA viene riciclato insieme alla plastica tradizionale. Altro limite è dato dal fatto che non sia idoneo per contenere liquidi molto caldi causa della bassa temperatura di rammollimento.

il tessuto in poliammide viene comunemente chiamato tessuto in fibra di nylon, poiché è realizzato in materiale di nylon in fibre molto fini e tessuto. È dotato di una buona resistenza all’abrasione ed una buona elasticità.

il poliestere è una delle fibre sintetiche più utilizzate nel settore tessile. Utilizzabile da solo, come nel pile, o insieme a fibre naturali o ad altre fibre sintetiche, può essere più o meno sottile e può essere lavorato per adattarsi a diverse condizioni d’uso. Il più comune polietilene tereftalato, o semplicemente PET, può essere trasformato anche in fibra tessile. Recentemente i poliesteri possono anche essere prodotti da materiali riciclati o tramite fermentazione batterica nel campo delle biotecnologie.

con il termine poliuretano (PU) si indica una vasta famiglia di polimeri. Esistono varie tipologie di poliuretano in densità differenti: espanso flessibile o rigido, compatto rigido o elastico. La finta pelle, o similpelle o vinilpelle, è una pelle sintetica e può essere un tessuto impregnato/spalmato con resine poliuretaniche o completamente sintetico (senza supporto in tessuto), che può avere un aspetto simile alla pelle naturale o al cuoio, un aspetto tecnico, una fantasia e si presta molto alle personalizzazioni, prima fra tutte la stampa a caldo.

è una batteria esterna che può essere caricata tramite un cavo USB da una fonte di alimentazione, come un computer o dalla presa a parete. Una volta caricato, il Power Bank viene utilizzato per fornire energia a qualsiasi dispositivo elettronico (smartphone, tablet, fotocamere, videocamere). Essendo di piccole dimensioni, portatile ed universale, diventa sempre più un regalo aziendale utile e ben accetto, visto anche l’utilizzo spasmodico di tutti i device tecnologici al giorno d’oggi, grandi divoratori di energia elettrica.

Per scegliere il power bank più adatto è consigliabile sceglierne uno dalla capacità di carica almeno pari o superiore a quella del dispositivo da ricaricare. Ad esempio, la batteria di un iPhone X è di circa 2.700 mAh e potrà essere completamente ricaricato da un power bank di soli 4.000 mAh. È importante ricordare durante la carica avviene una leggera dispersione della potenza elettrica nel trasferimento da un device all’altro ed una conseguente perdita media del 20% rispetto al valore dichiarato. La velocità di ricarica del power bank stesso invece dipende dalla corrente di input (misurata in A, Ampére) dichiarata dal produttore. Maggiore corrente di input corrisponde a maggiore velocità nella ricarica del power bank. La corrente di output del power bank e quella di input del dispositivo da ricaricare determinano, invece, la velocità di ricarica del dispositivo (es. telefono cellulare, tablet…).

il PVC è cloruro di polivinile, cioè un materiale termoplastico con grande versatilità di utilizzo. Attraverso varie fasi di produzione è possibile ottenere dal PVC sia oggetti flessibili che rigidi. Il PVC ha buone proprietà meccaniche e di resistenza all’abrasione, all’usura e all’invecchiamento, agli agenti chimici e all’attacco di funghi e batteri, è un materiale leggero, è idrorepellente, difficilmente infiammabile ed è auto-estinguente. Nonostante sia una plastica riciclabile, il PVC viene recuperato solo parzialmente per via degli alti costi di trattamento.

tecnica di decorazione di un tessuto tramite la composizione di un soggetto con diversi fili di diversi colori.

    • Tecnica di personalizzazione classica e molto duratura, anche su indumenti da lavoro sottoposti a lavaggi frequenti ad alte temperature
    • Impatto visivo di grande effetto e prestigio
    • Adatto per superfici piane o irregolari, è applicabile su cotone, poliestere, pile ed alcuni tipi di pelle ed ecopelle
    • Fino a 15 colori (Ampia gamma di colori)
    • Con o senza filo di congiunzione tra le lettere o porzioni separate del logo

Esistono due tipi di ricami personalizzati: i ricami classici e le patch ricamate e/o termoadesive.

I ricami classici consistono semplicemente nel ricamare direttamente sul tessuto del capo. È possibile in questo modo creare nomi, frasi, loghi, con ampia possibilità di scelta del font da una lista di caratteri, evitando così i costi di impianto ricamo. È sempre meglio scegliere di ricamare su tessuti a grammatura elevata, intorno ai 180 gr/mq.

Le patch ricamate e/o termoadesive sono molto utili, invece, per indumenti spessi o impermeabili, che, a causa del loro elevato spessore, forma o altro motivo, risultano quindi più difficili da ricamare. Si possono cucire direttamente sul capo e/o fissarle con il calore. Di contro, risultano meno resistenti dei ricami tradizionali e di conseguenza è importante che vengano poi lavate correttamente, senza utilizzo di acqua calda, ferro da stiro o asciugatrice.

o ritorto ad anelli, è il cotone intrecciato e assottigliato durante il processo di lavorazione per creare una corda di fibre molto più sottile, resistente e allo stesso tempo morbida. Si ottiene integrando le fibre più corte a quelle più lunghe formando un anello (ring).

è un tessuto con una tecnica di rinforzo che lo rende molto resistente allo strappo. I fili di rinforzo più spessi sono intrecciati a intervalli regolari in uno schema a campitura incrociata, un disegno a quadrati.

il poliestere riciclato, o recycled pet in inglese, è un polimero derivato dal riciclo completo del PET, il materiale comunemente utilizzato per produrre bottiglie per bevande. Dopo alcune fasi di lavorazione il PET recuperato viene fuso a 250° per poi tornare riutilizzabile come filato per la produzione di tessuti o di componenti come le zip.

è considerata ad oggi il metodo di stampa per eccellenza. L’immagine è trasferita su un telaio in cui le aree non utilizzabili vengono ricoperte con una sostanza fotosensibile che, successivamente, impedisce il passaggio dell’inchiostro. Gli inchiostri sono quindi pressati attraverso il telaio per produrre un’immagine chiara e definita.

    • Ottimo rapporto qualità-prezzo già a partire da medie quantità
    • Tecnica particolarmente consigliata per testi e/o loghi/disegni personalizzati e per conferire ai tessuti un effetto délavé
    • Stampa di colori piatti (senza sfumature), tuttavia è possibile dare sfumature a singoli colori per mezzo di retinature o eseguire stampe in quadricromia CMYK, solo per basi bianche o chiare
    • Tecnica adatta a superfici piatte, è applicabile su poliestere, nylon, cotone, tessuto non tessuto, plastica, polipropilene, PLA, carta e metallo

la tecnica di personalizzazione della stampa a caldo si usa spesso nella customizzazione di borse, pochette ed altri articoli di valigeria, creando un’immagine scavata realizzata applicando con il calore uno stampo sull’area scelta.

    • Crea un effetto 3D
    • Personalizzazione elegante ad alto valore percepito
    • Ideale su superfici piatte, è applicabile su pelle ed ecopelle/similpelle (PU e PVC) e su carta
    • Effetto tono su tono. Non si stampa nessun colore, si scurisce solamente il colore del materiale

tecnica di personalizzazione che si ottiene spruzzando delle goccioline d’inchiostro direttamente sui prodotti, subito fatte asciugare esponendole alla luce UV.

    • Ideale per piccole quantità
    • Adatta soltanto a superfici piatte o leggermente curve
    • Perfetta per loghi multicolore in quadricromia
    • Soluzione economica per stampe multicolori e basse quantità
    • Ideale sui tessuti
    • Colori CMYK, quadricromia
    • Permette di riprodurre tratti molto fini e sfumature

struttura priva di cuciture laterali tipica di magliette, felpe e T-shirt promozionali e pubblicitarie.

con la tecnica di personalizzazione della sublimazione l’immagine da trasferire viene stampata su speciali fogli di carta transfer, mediante un plotter o una stampante dotata di specifici inchiostri sublimatici. Successivamente, una pressa a caldo stampa il transfer direttamente sul capo. Per effetto del calore gli inchiostri sublimano e si trasferiscono sul tessuto come vapori colorati che reagiscono con le fibre, fissandosi in modo indelebile e senza alcun rilievo superficiale.

    • Soluzione ottimale per stampe full colour in quadricromia con sfumature e qualità fotografica
    • Adatto su superfici contenenti almeno il 60% di poliestere e solo su prodotti bianchi
    • Effetto morbido, impalpabile e flessibile che può anche essere applicata su cuciture e cerniere
    • La decorazione è resistente allo sbiadimento ed alle crepe
    • È il sistema ideale per la stampa di abbigliamento tecnico o sportivo perché non ostruisce i pori del tessuto lasciandoli liberi di traspirare

è un tessuto vegetale di rivestimento di origine secondaria, che riveste il fusto e le radici delle piante legnose nelle quali sostituisce l’epidermide, che viene lacerata dall’accrescimento secondario dell’organo.

Estratto per uso commerciale principalmente nelle foreste dell’Africa e dell’Europa meridionale, il sughero è considerato uno dei materiali più green non solo per le sue caratteristiche, ma anche per le modalità di estrazione. Ricavato in modo sostenibile dalla corteccia della quercia da sughero, che si riforma circa ogni nove anni, il sughero può essere impiegato per produrre piccoli oggetti, abiti o accessori, ma anche come materiale di costruzione. Riciclabile, impermeabile, elastico e ignifugo, il sughero viene ottenuto con processi di lavorazione più semplici rispetto a quelli usati per produrre materiali sintetici come la plastica, risultando anche un materiale più sostenibile per l’ambiente.

detta anche stampa a tampone, è un processo di stampa in offset indiretto, che comporta il trasferimento dell’inchiostro da una piastra metallica incisa, tramite l’utilizzo di un tampone, direttamente sul prodotto.

    • È adatta a ogni tipo di forma e superficie, compresi prodotti morbidi come gli antistress. È applicabile su plastica, vetro, ceramica, carta, legno o metallo
    • Perfetta anche per loghi multicolore
    • Veloce ed economica ma meno duratura

è un tipo di tessuto biodegradabile ed ecologico che viene prodotto a partire da alberi di eucalipto, dei quali viene impiegata la polpa di legno. L’eucalipto è un albero conosciuto per la sua crescita rapida e senza irrigazione. Si tratta di un materiale elastico e liscio tatto, in grado di sopportare senza problemi temperature fino ai 40 gradi, ma che non necessita di stiratura.

il tessuto non tessuto, o nonwoven in inglese, è il termine generico per indicare un prodotto industriale simile a un tessuto ma ottenuto con procedimenti diversi dalla tessitura (incrocio di fili di trama e di ordito tramite telaio). In un non tessuto le fibre presentano un andamento casuale, senza alcuna struttura ordinata. La manifattura utilizza tipicamente fibre disposte a strati o incrociate che vengono unite insieme meccanicamente con adesivi o con processi termici.

tecnica di personalizzazione che prevede la stampa del logo/scritta/disegno su una speciale pellicola termoadesiva, appositamente predisposta al trasferimento sul tessuto. La stessa viene poi stampata sul capo da personalizzare attraverso una pressa a caldo.

Si tratta di una tecnica rapida, economica anche per basse tirature, con ottima resa, ideale per riprodurre motivi in quadricromia su capi bianchi o con tonalità chiare. Permette di riprodurre fotografie e disegni complessi. Ideale per campagne pubblicitarie o eventi puntuali. Si tratta però di una tecnica che rende il capo delicato, lavabile quindi solo al rovescio in acqua fredda e senza asciugatrice o altri trattamenti particolari.

è un tessuto non tessuto brevettato dalla DuPont. È un tessuto sintetico simile alla carta, difficile da strappare ed al contempo facile da tagliare con forbici o coltello. È composto anche da fibre di polietilene ad alta densità (HDPE). È resistente a molti acidi e basi, traspirante ma impermeabile all’acqua, non tossico e riciclabile.

certifica l’assenza di test su animali e l’utilizzo di materiali vegani. L’associazione PETA, People for the Ethical Treatment of Animals, è un ente internazionale NO-PROFIT che protegge i diritti degli animali.

il vetro è un materiale ottenuto tramite la solidificazione di un liquido, di solito ossido di silicio, non accompagnata dalla cristallizzazione. Versatilità, trasparenza e inalterabilità chimiche sono le caratteristiche peculiari di questo materiale utilizzato sempre di più anche per la produzione di oggettistica promozionale come borracce e tazze.

la viscosa è una fibra artificiale (non sintetica) che, a seguito di lavorazioni chimiche, rende filabili materiali naturali come la cellulosa, la paglia e la polpa di legno. Abbinata spesso ad altri filati, dona lucentezza e resistenza all’usura della luce del sole.